Il termine "token" è una parola tecnica, non legale. Un token digitale può registrare un interesse di proprietà diretto, una quota in una società, i diritti derivanti da uno strumento di debito o un titolo economico più specifico. Ciò che esso registra in una data operazione è definito esclusivamente dalla documentazione della transazione. Ecco perché la stessa parola può descrivere posizioni di investimento profondamente diverse, con diritti, tutele e rischi differenti. Gli investitori che mantengono salda questa distinzione hanno un vantaggio nell'intera conversazione sugli asset digitali.
Struttura uno: comproprietà frazionata diretta
Per asset fisici selezionati, il token registra una quota documentata e indivisa dell'asset stesso. Non esiste un veicolo intermedio: la comproprietà è contrattuale tra i comproprietari, l'asset è custodito da un custode professionale sotto assicurazione al valore stimato, e il registro digitale amministra chi detiene cosa. I diritti del detentore — una quota proporzionale dei proventi netti di vendita, diritti di informazione e diritto di voto sulle decisioni definite nella documentazione — sono stabiliti nell'accordo di comproprietà. Se mille partecipazioni rappresentano un'opera valutata centomila euro, ogni partecipazione rappresenta un millesimo documentato di quell'opera specifica. Questa è la struttura alla base di Real Assets, e quella che la maggior parte delle persone ha in mente quando discute di tokenizzazione degli asset del mondo reale.
Struttura due: quote di una SPV dedicata
In un club deal, gli investitori non detengono la comproprietà dell'asset sottostante. Essi sottoscrivono azioni o quote di un veicolo a scopo speciale creato per una singola operazione identificata — una proprietà a reddito, un progetto infrastrutturale, una società privata — e il veicolo detiene l'investimento. Il token registra tale partecipazione societaria, mentre il registro ufficiale degli azionisti della SPV rimane la prova legale del titolo e prevale in caso di divergenza. Diritti, aspetti economici e governance sono stabiliti nei documenti costitutivi del veicolo. La distinzione è importante al momento dell'uscita: un comproprietario è pagato dalla vendita di un oggetto, un azionista tramite il waterfall aziendale di un veicolo. La nostra analisi dei club deal e la guida alle SPV approfondiscono questo aspetto.
Struttura tre: note di un comparto di cartolarizzazione
Una terza famiglia non implica né comproprietà né azionariato. Gli investitori sottoscrivono note emesse da un comparto segregato di un veicolo di cartolarizzazione e detengono la posizione di detentore di note (noteholder), con diritti definiti dai termini e dalle condizioni delle note e dalla struttura ring-fenced del comparto. Nessuna descrizione su un sito web può sostituire tale documentazione, motivo per cui l'accesso a tali strategie è riservato agli investitori professionali e i materiali sono forniti su richiesta.
La regola pratica
Non deducete mai i diritti dalla parola "token". Leggete cosa viene posseduto, da chi, soggetto a quali restrizioni, con quali diritti economici e tramite quale registro. Ad Altherum ogni opportunità è presentata con documentazione dedicata che risponde esattamente a queste domande.
